Barzellette da Saloon


BARZELLETTE


Cowboy nel deserto

Sole cocente. Vento caldo che secca la gola. Un cowboy cavalca tutto solo nel deserto, ha sete, molta sete. Finalmente un paese all’orizzonte e, naturalmente, un saloon. Arriva di fronte al saloon, lega il cavallo ed entra.

Va al bancone, ordina da bere, beve. Dopo un altro paio di belle bevute decide di rimettersi in viaggio, esce, ma il cavallo non c’e’ piu’, gli e’ stato rubato. Rientra nel saloon, si mette davanti alla porta, gambe divaricate e mano sul calcio della pistola e, lentamente, con voce profonda e tagliente dice:

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“Se non mi ridate il cavallo, faccio quello che ha fatto mio nonno!”.
Poi si avvicina al barista, sbatte la pistola sul banco e guardandolo fisso negli occhi gli ordina da bere. Brusio di sottofondo, sudori freddi, scambi di occhiate impaurite tra i presenti. Alla fine decidono di ridargli il cavallo. Il cowboy finisce di bere, esce, e sale sul cavallo ritrovato.

Un vecchietto si avvicina: “SCUSA, MA COSA HA FATTO TUO NONNO?”.
E il cowboy: “MIO NONNO? E’ ANDATO VIA A PIEDI!”


Il cowboy e la scimmietta

Un cow-boy entra in un saloon, e sedutosi al bancone, ordina al barman una birra. Il barman riempie un boccale e lo lancia verso il cliente. A metà strada balza sul tavolo una scimmia, stoppa il boccale, si sciacqua velocemente le palle dentro la birra e rilancia il boccale verso il cow-boy. Questi schifato fa al barista:
– Barista, mi dia un altro boccale!
Il barista riempie il boccale, e lo lancia verso il cow boy. A metà strada salta su sempre la stessa scimmia, stoppa il bicchiere, si sciacqua le palle dentro e lo rilancia al cowboy. Il cowboy, comincia ad arrabbiarsi, e impreca:
– Porca miseria… barista, un altro boccale di birra!
Il barista riempie il boccale, lo lancia verso il cow-boy, ma la scimmia lo intercetta e si risciacqua di nuovo le palle dentro. Allora il cow-boy incavolatissimo va dal barista, gli punta la pistola in mezzo agli occhi e gli dice:
– Senti se quella cazzo di scimmia non smette di…
– Ma non è mia… è del pianista!
Il cow boy si gira verso l’angolo e si dirige furioso verso il pianista che ha appena finito di suonare una canzone. Esclama:
– Senti… la conosci la scimmietta che si sciacqua le palle?
– No, però posso provare…
Intonando un Boogie Woogie…
– LA SCIMMIETTA CHE SI SCIACQUA LE PALLE OH YEA…


Il cowboy ed il cavallo

Un gruppo di indiani cattura un cowboy e lo portano al campo per incontrare il capo.

Il capo dice al cowboy: “Morirai viso pallido ma prima ti concederemo un desiderio al giorno, per tre giorni. Al tramonto del terzo giorno, morirai. Qual è il primo desiderio?”

Il cowboy risponde: “Voglio vedere il mio cavallo.”

Gli indiani gli portano il cavallo. Il cowboy gli afferra l’orecchio e gli bisbiglia qualcosa, quindi gli dà una pacca sul posteriore. Il cavallo parte a razzo. Due ore più tardi, il cavallo e’ di ritorno con una bionda, nuda. Lei salta giù dal quadrupede ed entra nel teepee con il cowboy. Gli indiani si guardano tra loro e si dicono: “Tipico viso pallido: riesce a pensare solo a una cosa”.

Il secondo giorno, il capo gli chiede: “Il tuo desiderio di oggi qual è?”
Il cowboy dice: “Voglio vedere di nuovo il mio cavallo”.

Gli indiani gli portano il cavallo. Il cowboy si piega verso il cavallo e gli bisbiglia qualcosa nelle orecchie, quindi gli da’ una pacca sul posteriore. Due ore più tardi, il cavallo è di ritorno con una rossa, nuda. Questa scende e va nel teepee con il cowboy.

Gli indiani scuotono la testa e ribadiscono: “Tipico viso pallido: domani morirà e riesce a pensare solo a una cosa”.

Arriva l’ultimo giorno, e il capo chiede: “Questo è il tuo ultimo desiderio, viso pallido. Che cosa vuoi?”
Il cowboy risponde: “Voglio vedere di nuovo il mio cavallo.”

Gli indiani gli portano il cavallo. Il cowboy lo afferra per entrambe le orecchie, gliele torce con forza e grida: “Leggimi le labbra! FUGA, dannazione! F-U-G-A!”.


Il cowboy e la sposa

Un cowboy, appena sposatosi in una cittadina del Far West, sta portando la giovane sposa sul suo baldo cavallo dirigendosi verso la vicina fattoria. Ad un tratto il cavallo inciampa negli arbusti e quasi disarciona i due giovani. Il cowboy ferma il cavallo, scende lentamente di sella, si mette faccia a faccia davanti al cavallo e gli dice: “e uno!”. Poi risale e riparte verso la fattoria. Poco dopo di nuovo il cavallo fa uno scarto per evitare un serpente e per poco non fa cadere i due giovani di sella. Di nuovo il cowboy scende dal cavallo, si mette di fronte a lui e gli dice: “e due!”. Finalmente i due stanno arrivando alla fattoria quando il cavallo per poco non fa cadere i due inciampando in una buca. Il cowboy e la sposa scendono dal cavallo, il cowboy guarda fisso negli occhi il cavallo e gli dice: “e tre!”. Poi estrae la colt e gli spara. La sposa rimane allibita: “Ma come, un cavallo cosi’ bello, e per cosi’ poco lo ammazzi!”. E il cowboy, tranquillo, guarda negli occhi la sposina e poi dice: “e uno!”


Il cowboy e lo sceriffo

Due cowboy si incontrano ed uno fa all’altro: “Il nostro sceriffo si’ che e’ un vero duro! Figurati che porta la stella appuntata sul petto!”.
“Ma guarda che tutti gli sceriffi portano la stella sul petto!”.
“Senza camicia?”


Il cavallo ed il cowboy

Un cowboy, dopo essere sceso da cavallo entra nel saloon e ordina un whisky.Mentre sta bevendo sente fuori un cloppete…cloppete… “Accidenti, ho lasciato il cavallo acceso!”


Giochi fra popolazioni

Tre uomini seduti su una panchina. Uno è un texano col cappello da cowboy, uno un mussulmano col turbante, e l’ultimo un Apache con la piuma d’aquila in testa. L’indiano, piuttosto triste, dice: “Una volta il mio era un grande popolo, ora siamo rimasti in pochi”. Il mussulmano, orgoglioso, commenta: “Una volta il mio era un piccolo popolo, ora siamo milioni”. Il Texano si aggiusta il cappello, finisce di arrotolarsi la sigaretta, se la piazza all’angolo della bocca e, sorridendo sotto i baffi, risponde: “E’ solo perché non abbiamo ancora giocato ai cowboys e i mussulmani…”.


Magie al sallon

In un saloon del Far West. Un prestigiatore chiede attenzione ai cow-boys presenti perché vuol presentare un suo nuovo gioco di prestigio: “C’è qualcuno che vuole scommettere che riesco a farglielo rizzare a comando?”. Un tizio si offre volontario, tira giù i calzoni e in effetti appena il prestigiatore dice ‘Bim Bum Bam’ il membro presenta una rapida e impressionante erezione. Il prestigiatore aggiunge: “E non è tutto: il membro tornerà in posizione normale non appena qualcuno lancerà un fischio”. E in effetti un cowboy lancia un fischio e subito dopo il membro torna normale. A quel punto si alza un vecchietto che dice: “Scommettiamo che con me non riesce: sono 30 anni che non mi si rizza più”. E il prestigiatore: “Non c’è problema: ‘Bim Bum Bam’ ” e il pene presenta subito una stupenda erezione. Allora il vecchietto tira fuori la colt e urla: “Il primo che fischia lo faccio secco!”.


Il pistolero

Vecchio Far West. Joe, un pistolero considerato cattivissimo, grande grosso e armato di tutto punto, entra nel saloon del paese sparando e imprecando. Si vede che è un duro e tutti si ritraggono impauriti. Pretende che gli offrano gratis una bottiglia di whiskey e una di gin, violenta la ballerina su un tavolo, e spara ad un cowboy che accenna a ribellarsi. Poi a notte inoltrata se ne va, ovviamente senza pagare. Nell’uscire incrocia lo sguardo del classico vecchietto del West che gli sussurra: “Lima il mirino, Joe, lima il mirino”. Il pistolero lo guarda, ma non tenendolo in considerazione, se ne va. Il giorno dopo, la scena si ripete e quando Joe il pistolero se ne va il vecchietto sulla porta del saloon gli ripete la stessa frase: “Lima il mirino, Joe, lima il mirino!!!”. La storia si ripete per giorni e giorni finchè un giorno Joe si ferma sulla porta, guarda dall’alto in basso il vecchietto e si decide a chiedergli: “Insomma io sono il più duro del paese; posso uccidere e violentare chi voglio e faccio quello che mi pare. E tu, che sei vecchio e decrepito, ti ostini a urlarmi questa frase.. ma si può sapere cosa vuoi?”. Il vecchietto lo guarda sorridente e gli dice: “Vedi, Joe, quando ero giovane, io ero come te, venivo in paese, andavo al saloon e distruggevo tutto, pretendevo da bere gratis, violentavo donne, uccidevo chi si metteva davanti a me… Sino al giorno in cui arrivò in paese uno più veloce, forte e furbo di me, mi sfidò, mi prese la pistola e me la ficcò nel di dietro… Lima il mirino, Joe, lima il mirino!!!!”.


Il cowboy ed il ventriloquo

Un ventriloquo arriva in un paesino del Far West e vede un cowboy che sta seduto con il suo cane, il suo cavallo e una pecora: “Hei, che bel cane! Ti spiace se gli parlo un attimo?”. E il cowboy: “Questo cane non parla!”. Ma il ventriloquo insiste: “Hei cane, come va?”. E il cane: “Tutto bene”. Il cowboy e’ alquanto scioccato. Il ventriloquo continua: “E’ lui il tuo padrone?”. E il cane: “Si'”. “E come ti tratta?”. “Veramente bene. Mi porta in giro due volte la giorno, mi da’ un ottimo cibo e mi porta spesso al lago a giocare”. Il cowboy e’ sempre piu’ sconvolto. Il ventriloquo allora chiede al cowboy: “Ti spiace se parlo al cavallo?”. Il cowboy risponde: “I cavalli non parlano!”. Ma il ventriloquo si rivolge al cavallo: “Hei cavallo, come ti va?”. E il cavallo: “Bene!”. Il cowboy e’ sempre piu’ scioccato. Il ventriloquo chiede al cavallo: “E’ il tuo padrone lui?”. E il cavallo: “Si'”. “Come ti tratta?”. “Bene, grazie per avermelo chiesto. Mi cavalca regolarmente, mi pettina molto spesso e mi tiene nella stalla per proteggermi dal maltempo!”. Il cowboy ora e’ completamente sconvolto. Il ventriloquo gli chiede: “Ti spiace se parlo con la tua pecora?”. E il cowboy, gesticolando selvaggiamente e con qualche problema di espressione, grida: “Quella pecora e’ solo una gran bugiarda!”.

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