Hillbilly e Honky Tonk


Hillbilly

Questo termine dispregiativo (da hill-collina, billy-capra), offensivo nei confronti della gente che viveva nella zona degli Stati Uniti meridionali dei Monti Appalachi, è una delle prime definizioni data al genere musicale oggi comunemente conosciuto come ‘country music’ da quando, nei primi decenni del XX Secolo, cominciò a diffondersi attraverso i ‘78 Giri’ prodotti dalle case discografiche del Nord.


Più tardi, per diverse ragioni, le major disografiche smisero di usare il termine hillbilly; forse per esigenze di catalogazione musicale conseguenti al crescente numero di stili country emergenti, oppure, più probabilmente, per far sì che il genere musicale non fosse esclusivamente identificato con una particolare zona degli Stati Uniti, notoriamente arretrata sotto ogni punto di vista rispetto alla società del Nord al contrario moderna ed in continua e veloce evoluzione.
Gli artisti e la sempre più importante industria musicale di Nashville che andava sviluppandosi nel Sud Est non smisero mai di utilizzarlo. Anzi, la figura evocata dal termine hillbilly, ovvero quella del campagnolo ignorante, trovava spazio all’interno di sketch umoristici durante le performance negli show di programmi radiofonici. Lo stesso dicasi per i gruppi formati da artisti provenienti da zone rurali emigrati verso Ovest, come nel caso dei famosi Maddox Brothers And Rose, che con orgoglio rivendicavano le loro origini rurali chiamando hillbilly la musica che eseguivano.
La country music grezza, chiassosa e festaiola alla quale si riferisce la definizione ‘hillbilly’, è proprio quella che meglio funzionò, con l’aggiunta di qualche altro importante ingrediente, nell’appagare i nuovi gusti musicali dei giovani bianchi della metà degli anni ’50, cresciuti in ‘territorio country” ma con la forte esigenza di ascoltare qualcosa di decisamente più aggressivo: nasceva il rockabilly.

Honky Tonk

Honky-tonk era un nuovo stile musicale dell’Oklahoma e del Texas che prese il posto del western swing nel 1950. L’honky-tonk iniziò a svilupparsi come caratteristica della cultura dei bar della classe lavoratrice del Sud degli Stati Uniti. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, si trasformò in un’industria commerciale nazionale, quando il Sud rurale iniziò a emigrare verso le città del Nord in cerca di lavoro e a diffondere così la cultura della musica country. Negli anni del post guerra, i temi honky-tonk erano principalmente basati sulle sensazioni e sulle esperienze di nostalgia e di disadattamento degli emigrati del sud nel nuovo ambiente cittadino e moderno nel quale si trovavano a vivere, così diverso da quello rurale d’origine. Successivamente, altri temi come le battaglie domestiche, l’infedeltà e l’alcoolismo vennero introdotti. La società americana dei primi anni ‘50, non offriva alle donne opportunità al di fuori delle mura domestiche, né consentiva a queste di esternare in nessun modo il loro malcontento. L’honky-tonk si costituì dunque come arena per il dialogo donna-uomo.

Hiram “Hank” King Williams (Mount Olive, 17 settembre 1923 – Oak Hill (West Virginia), 1° gennaio 1953) è stato un cantautore statunitense. È divenuto icona della country music e del rock ‘n’ roll, ed uno dei più influenti musicisti XX Secolo. Uno dei maggiori autori del genere honky tonk, diede alla luce numerose hit, e le sue performance cariche di carisma, unite ad uno stile originale aumentarono la sua fama. Le sue composizioni compongono lo zoccolo duro del country ed altrettante sono considerate classici del pop, del gospel, e del rock and roll. Suo figlio Hank Williams Jr., sua figlia Jett Williams,ed i suoi nipoti Hank Williams III, Holly Williams, sono cantantautori professionisti.

Bibliografia di riferimento :

Charles HammLa musica degli Stati Uniti” Storia e Cultura.Estratto dal Volume II. Ricordi LIM

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