Il mio CountryEvents Awards


E’ arrivato il giorno del terzo Countryevents Awards. Arrivano i giudici: Debora, Paola, Giusi e Alvaro. Arrivano i nostri insegnanti: Anna Lisa, Simona, Barby.

Mancano pochi minuti all’inizio della gara di fine anno tra tutti gli allievi di CountryEvents Milano. A tenere le fila è sempre Marco, che oltre a insegnare è quello che organizza, che presenta, che consegna i premi, che ci da’ il buongiorno tutte le mattine, che ci accoglie alle serate, che ci sgrida se fumiamo troppo. Ancora prima di cominciare si può dire che lui è il primo vincitore. La sala è addobbata all’americana, l’audio è perfetto… niente è lasciato al caso!

Noi arriviamo alla spicciolata, un po’ in sordina e un po’ facendo casino fingendo che sarà una serata delle tante. Appena entriamo al Bello del Ballo si capisce subito che questa volta è diverso… questa volta non si balla solo ma si vogliono portare a casa le statuette che, per un momento, speriamo tutti di vincere. Anche col classico colpo di culo.

“Oddio ma l’attacco l’avrò capito bene?” “Non mi ricordo tanto il tag”. “Tacco punta punta tacco questa volta nn mi fregherai!”

Lo diceva, chi lo aveva vissuto prima di noi, che sarebbe stata una serata indimenticabile ma chi si immaginava il video con un collage di filmati e foto dei momenti più belli di questi 8 mesi? 8 mesi che sono volati. 8 mesi in cui siamo diventati amici, abbiamo creato un gruppo unito dalla passione per la country line dance. 

“Quelle siamo noi!” “La mia insegnante!” “ Per me sono gli stivali di…”. “Quasi quasi vi guardo e basta”. E’ solo un momento. Non c’è tempo. Il video è finito ma il ritornello della canzone dei Lonestar “Live, Love & Laugh”, che ha accompagnato le immagini, mi resterà per tutta la sera… quale modo migliore per descrivere la danza: vita, amore e divertimento.

Si comincia. I numeri li avevamo pescati mentre davamo i nomi ad Alvaro.

Il 17 era stato messo da parte. Questione di scaramanzia. Ma qualcuno lo vuole a tutti i costi. C’è anche il numero 100. WOW!

Si respira l’aria di una trasmissione televisiva. Luci, colori. Flash di macchine fotografiche, IPad che riprendono fatti e misfatti… E’ un gioco ma si fa anche un po’ sul serio.

Marco ci chiama col microfono, i giudici ci dicono come sistemarci. Balliamo su una fila unica… non ci sono specchi e non si copia. O la va o la spacca ma in fondo lo facciamo solo per divertirci… insomma, una gara è una gara, se si vince è molto meglio!

Parte la musica e si balla. Il tifo dei compagni non manca… anzi c’è pure qualche fischio di piacere quando in qualche pezzo capita di muovere il bacino (per i maestri hip roll!) “Quella biondina lo fa proprio bene!” sento dire al ragazzo seduto vicino me.

Chachacha, punta tacco punta, bump sono gli ingredienti dei tre balli. Tush push, Cotton Pickin’ Morning e Doctor Doctor.

Bella la statuetta dei due ballerini… beati i 6 che ce la faranno a conquistarla!

Nessun uomo sul podio. Però va detto: le donne sono di più. Valeria e Gloria sono due sorelle e si prendono il primo e il terzo posto tra gli intermedi. La seconda è Stefania. Morettina che vedo spesso alle serate.

Per i base invece i giudici hanno qualche dubbio… ahi ahi… si va allo spareggio ( chissà poi per quale posto).

Monica e Tania si sfideranno a colpi di counts e di sorrisi e si proseguirà fino a che una delle due non convincerà più dell’altra. Niente da fare… i giudici non riescono a decidere. Marco consegna gli attestati uno a uno. Una novità… come direbbe DJ Claus: SUPPPERRR.

Il verdetto arriva… Marco si ferma e chiama Monica e Tania rispettivamente terza e seconda classificata.

Suspance! Dunque la prima chi è? Sotto le note di We are the champions esce il nome: Denise!

La foto con la giuria, con gli insegnati e di gruppo. Siamo in tanti, e con noi anche curiosi e parenti.

Chissà se hanno dormito i 6 vincitori dopo questo tripudio di emozioni. Chissà se proprio loro se lo aspettavano di vincere. Quando le luci si sono abbassate e Marco ha dato il via alle premiazioni credo che ciascuno di noi abbia

sognato di sentir chiamare il proprio nome… Non ci credi per mesi… poi arrivi lì e vien da sperarci nella vittoria…

Hanno vinto in 6 ma quel che conta è che siamo stati tutti SUPPPERRR.

A.D.D

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