“Questo articolo non nasce per insegnare agli insegnanti come fare il loro lavoro, ma per aiutare gli allievi a comprendere cosa c’è dietro la gestione di un gruppo e perché la pazienza è importante quanto qualsiasi passo di danza.”
Marco Dollaro
Insegnare non significa soltanto spiegare dei passi.
Quella è probabilmente la parte più semplice.
La parte più difficile è riuscire a far crescere un gruppo composto da persone diverse, con caratteri diversi e soprattutto con tempi di apprendimento diversi.
Spesso chi guarda una lezione dall’esterno vede soltanto una coreografia, una sequenza di movimenti, un gruppo che balla insieme. In realtà dietro c’è molto di più.
Ci sono persone che imparano subito e altre che hanno bisogno di qualche ripasso in più. Ci sono allievi che dopo pochi minuti si sentono sicuri e altri che hanno bisogno di essere rassicurati. Ed è assolutamente normale che sia così.
Proprio per questo credo che uno dei compiti più importanti e difficili di un insegnante sia insegnare la pazienza.
Sì, la pazienza.
Perché molte volte le piccole tensioni che possono nascere all’interno di un gruppo non dipendono dalla cattiveria delle persone, ma semplicemente dalla difficoltà di comprendere che non tutti apprendiamo allo stesso modo e con gli stessi tempi.
A volte chi ha già capito una sequenza si chiede perché la si debba ripetere ancora. Altre volte chi è più indietro si sente in difficoltà, quasi in colpa per aver rallentato la lezione.
È proprio in quei momenti è bene ricordare a tutti una cosa fondamentale: non siamo qui per fare una gara.
Siamo qui per imparare insieme.
Quando si ripete un passaggio non è soltanto per chi non l’ha ancora capito. Ma perché è importante che nessuno si senta escluso. Perché credo che il successo di un corso non sia vedere i più bravi andare avanti, ma vedere tutto il gruppo crescere insieme.
La Country Line Dance è una passione meravigliosa, ma per me è anche un luogo dove si imparano valori importanti. Il rispetto, l’ascolto, la collaborazione e la capacità di aspettarsi a vicenda.
Alla fine una coreografia si impara sempre. Magari oggi, magari la settimana prossima. Non è quello che conta davvero.
Quello che conta è creare un ambiente dove ogni persona si senta accolta, rispettata e libera di imparare senza paura di essere giudicata.
Se dopo una lezione vedo un gruppo che si aiuta, che si incoraggia e che festeggia insieme i piccoli progressi di ciascuno, allora l’obiettivo è stato raggiunto.
Perché insegnare non significa soltanto trasmettere dei passi.
Significa insegnare alle persone a camminare insieme.
E soprattutto significa fare in modo che nessuno rimanga indietro.