I Wapanoag ed il Giorno del Ringraziamento



L’ undici novembre 1620 il Mayflower approdò nella baia di Cape Cod con a bordo un centinaio di emigranti appartenenti alla setta dei puritani i “Padri Pellegrini” salpati da Plymouth.

Il quarto giovedì di novembre negli Stati Uniti si festeggia il Thanksgiving Day, la Festa del Ringraziamento, probabilmente la celebrazione più tradizionale e sentita del paese.

Nelle rappresentazioni si rievoca anche la partecipazione alla Festa dei saggi indiani Wampanoag che avevano assistito ed aiutato i puritani a superare il primo duro inverno sul nuovo continente ed avevano insegnato loro come coltivare le piante tipiche del nuovo mondo e li avevano riforniti dei prodotti della nuova terra. Nelle rievocazioni si vedono i buoni Padri Pellegrini invitare i saggi indiani Wampanoag e questi partecipare alla festa portando con se cacciagione e gli immancabili tacchini.

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In queste festose rievocazioni non viene mai raccontato il destino di quegli amichevoli indiani che pure aiutarono i primi emigranti a sopravvivere, persino i libri di storia sono avari di parole circa gli avvenimenti successivi.

Nel 1620 una nave inglese, la Mayflower , con a bordo un centinaio di profughi religiosi appartenenti alla setta dei puritani, attraversò l’Atlantico e, inizialmente diretta in Virginia, approdò alla fine nella baia di Cape Cod. Il primo inverno fu piuttosto duro per loro: erano arrivati troppo tardi per seminare ed avere un raccolto, e senza del cibo fresco metà della colonia morì di fame o per malattie.

I Wampanoag
Quando i padri pellegrini giunsero nel New England, non trovarono una terra inabitata, ma occupata da varie tribù indiane alcune delle quali avevano già avuto scontri armati con i soldati inglesi. In particolare una delle tribù più potenti della zona ed anche quella nel cui territorio vennero a sbarcare i padri pellegrini, erano i Wampanoag (conosciuti anche come Pokanoket) nome che significa “Popolo dell’ est” o “Popolo dell’ alba” essendo infatti composto da due parole in lingua Algonquiana: wampa, che significa aurora, e noag, che significa popolo. Questi indiani, infatti, vivendo lungo le estreme propaggini della costa est, erano i primi a vedere ogni giorno il sorgere del sole.La festa del Ringraziamento, benchè ufficialmente istituita molto tempo dopo, si rifà ad un episodio effettivamente accaduto. L’ inverno del 1620 fu molto duro per gli emigranti: la piccola comunità potè sopravvivere solo grazie all’ ospitalità ed all’ aiuto degli indiani ed in particolare ad uno degli ultimi Pawtuxet rimasti, il cui nome, Squanto (Tisquantum), è rimasto nelle cronache di quegli anni. Costui, nonostante la sua tribù fosse stata decimata dai soldati inglesi, si prese cura di quei civili e insegnò loro a cacciare, pescare, coltivare il mais e li sfamò con i prodotti delle sue terre. Fece inoltre da mediatore con la potente tribù dei Wampanoag, guidata da capo Massasoit.

Per celebrare la buona sorte e ringraziare del primo raccolto, i pellegrini organizzarono una festa alla quale, in realtà non erano stati invitati nè Squanto nè altri indiani con l’ eccezione di capo Massasoit, costui si presentò, ma non solo bensì accompagnato da più di cinquanta guerrieri, a testimonianza della potenza della sua tribù.

MASSASOIT SACHEM leader della Wampanoag Nativi Americani Massasoit e gli inglesi sottoscrissero un trattato di pace e di alleanza. In base al trattato i Wampanoag si impegnavano a non aggredire i pellegrini e se qualche indiano avesse commesso dei crimini contro questi, Massasoit si impegnava a consegnare il colpevole perchè fosse punito, inoltre venne sottoscritto un trattato di mutua alleanza in base al quale se uno dei due gruppi fosse stato ingiustamente aggredito da nemici esterni, l’ altro sarebbe intervenuto in sua difesa. Inoltre si convenne che durante gli scambi commerciali non venissero portate armi. Nel 1621 Edward Winslow, leader dei pellegrini e, successivamente, governatore di Plymouth, descriveva così capo Massasoit.

“Di corporatura vigorosa, era nel fiore degli anni, corpo atletico, espressione solenne e di poche parole. Il suo abbigliamento differiva ben poco da quello dei suoi sudditi, solo per una collana di perle d’ osso intorno il collo da cui pendeva sulle spalle una piccola borsa di tabacco che usava per offrire; il suo viso era dipinto con un pesante colore rosso e sia la testa che il viso erano cosparsi di olio. Tutti i suoi sudditi avevano i visi ornati pitture parzialmente o completamente con pitture alcune di colore nero, altre con rosso o giallo ed alcuni portano pitture bianche, alcuni erano coperti con pelli, altri erano nudi, ma tutti alti, forti, tutti uomini di notevole corporatura Forte dell’ amicizia con i Wampanoag la piccola colonia potè prosperare e diventare forte, Hobbamock, consigliere di capo Massasoit,  si trasferì a Plymouth con la sua famiglia come ambasciatore del suo popolo. Per tutto il periodo della sua lunga vita fino alla morte intorno al 1660, Massasoit riuscì a mantenere l’ alleanza con gli inglesi basata sul commercio, ma il cui prezzo via via crescente era il dover sopportare le incursioni nei suoi territori man mano che la colonia si allargava ed una certa interferenza negli affari politici della sua nazione.
Questa situazione di contrasti tra indiani e coloni si accrebbe quando a Massasoit successe il figlio Wamsutta (anche conosciuto con il nome di re Alessandro), ai contrasti legati al possesso delle terre si aggiunse la crisi nel commercio delle pelli che erano uno dei principali beni scambiati tra indiani e coloni. Come conseguenza Wamsutta iniziò una politica estera più indipendente infittendo le relazioni con i coloni del Connecticut, colonia inglese sorta intorno al 1630 in un territorio ove erano insediamenti olandesi che furono ben presto (forzatamente e sanguinosamente) assorbiti.

Il Connecticut era la zona intorno alla foce del fiume omonimo e quindi posta a sud ovest rispetto la Massachusetts Bay Colony fondata dai padri pellegrini. Questa sorta di riaffermata indipendenza irritò le autorità della colonia del Massachussets che, evidentemente, avevano perso il riguardo ed il timore (per non parlare della riconoscenza) che i loro padri quarant’ anni prima avevano nutrito per gli allora potenti Wampanoag. Ora i potenti erano i coloni e così ingiunsero a Wamsutta di presentarsi presso le autorità della colonia. Il giovane capo indiano, sospettoso riguardo le reali intenzioni degli inglesi, rifiutò di presentarsi e fu quindi forzatamente costretto a recarsi a Plymouth da una banda di uomini armati. Pochissimi giorni dopo gli uomini di Wamsutta riportarono a casa il corpo del loro capo morto: stranamente, subito dopo essere stato interrogato dalle autorità della colonia, il capo indiano si era ammalato ed era improvvisamente morto. Gli successe il fratello Metacom, chiamato dagli inglesi re Filippo. I Wampanoag e Metacom si convinsero che Wamsutta era stato avvelenato, ovviamente, se questo fu, non vi sono testimonianze da parte inglese.

MATACOMET SACHEM leader della Wampanoag Nativi Americani tratta con gli Inglesi.Dopo il sospetto assassinio di Wamsutta, i Wampanoag e capo Metacom mantennero per ancora alcuni anni la pace con gli inglesi, ma ormai i coloni si appropriavano di sempre più terre e cresceva lo scontento tra gli indiani. C’ era intanto anche un’ altro modo di soggiogare gli indiani: il Reverendo John Eliot verso la fine degli anni 50 completò la traduzione della Bibbia in Algonquiano il ceppo linguistico al quale la gran parte delle tribù del nord est appartenevano. Eliot fondò le “praying towns,” nelle quali gli indiani convertiti al cristianesimo potevano vivere. Mentre ci si aspettava che i nativi abbandonassero tutte le loro tradizioni e la loro cultura, (e, non incidentalmente, le loro terre), e adottassero il modello di vita dei bianchi, essi erano comunque tenuti segregati dai bianchi in questi piccoli villaggi. La maggior parte dei nativi scelsero di stare ben lontani da queste “praying towns” e di rimanere” selvaggi”.

John Eliot (Widford, 1604 – Roxbury, 21 maggio 1690) è stato un missionario britannico presso i nativi americani della Colonia di MassachusettsNel 1671 il governo di Plymouth, preoccupato della crescente irritazione degli indiani contro gli sconfinamenti dei coloni, tentò di costringere gli indiani a consegnare le armi da fuoco. La risposta non fu positiva e anzi, la richiesta aumentò i sospetti di Metacom ed anche di alcuni delle tribù tradizionalmente nemiche, i Narragansett, i Pequot e i Mohegan del sud. Inoltre Metacom fece notare che erano i puritani ad invadere le terre dei Wampanoag ed a rubare i loro raccolti. Negli anni successivi le tensioni crebbero, indiani e Puritani furono uccisi durante scaramucce. Più i coloni tentavano di invadere le terre, più gli indiani opponevano resistenza.

La scintilla che innescò la “guerra di Re Filippo”, scoccò nel gennaio del 1675, quando un indiano di nome John Sassamon, ex collaboratore di Metacom e che era diventato cristiano, denunciò alle autorità che il re stava facendo progetti per combattere gli inglesi. Le accuse di Sassamon non furono provate, ma poco tempo dopo il suo corpo venne trovato sotto uno stagno ghiacciato. Dalla testimonianza di un indiano, la colonia di Plymouth arrestò tre Wampanoag e li condannò all’impiccagione per l’assassinio di John Sassamon. L’esecuzione avvenne l’8 giugno 1675 a Plymouth. Questo atto era una palese violazione dei trattati in quanto la giustizia per i loro affari interni doveva essere amministrata autonomamente dagli indiani. I Wampanoag presero come un insulto ed una arrogante interferenza nei loro affari interni la condanna della corte inglese, un atto che voleva essere un chiaro attentato alla loro indipendenza. In risposta, il 20 giugno, un drappello di Pokanoket, una tribù alleata, probabilmente senza l’approvazione di Filippo, assaltò molte case coloniche isolate a Swansea in Massachusetts. Posero sotto assedio la città che distrussero poi cinque giorni dopo.

Territorio dei Wampanoag.Per tutto il 1675 le forze indiane ebbero il sopravvento. Ad un certo punto tra i puritani si parlò anche di un possibile rientro in Inghilterra, ma col tempo i nativi cominciarono a scarseggiare di cibo e furono anche attaccati da tribù rivali che si allearono con gli inglesi. Nel gennaio del 1676 Metacom – Filippo viaggiò verso ovest fino al territorio dei Mohawk cercando un’ alleanza che non riuscì ad ottenere. Anche le speranze di ottenere approvvigionamenti dai francesi del Canada a nord, non si realizzarono. Alla fine la guerra di attrito e di terra bruciata logorò senza speranza le forze indiane. Nell’ agosto del 1676 Wetamoo vedova di Wamsutta, fratello di Re Filippo, morì annegata nel fiume Taunton, mentre cercava di sottrarsi alla cattura degli Inglesi. Il suo cadavere venne recuperato, denudato ed oltraggiato, la testa fu staccata dal busto e infissa su una picca per essere mostrata ai Pellirosse che si erano già arresi. Il 12 agosto 1676, in seguito alla delazione di un indiano, i soldati circondarono la palude dove si nascondeva re Filippo, ormai quasi abbandonato da tutti i suoi guerrieri. Un colpo di moschetto sparato da Alderman, un indiano traditore al servizio del capitano Church, pose fine alla libertà e alla vita di re Metacomet, che aveva meno di 40 anni. Il suo corpo venne squartato e decapitato e la testa fu inviata dapprima a Plymouth e quindi a Boston, per essere esibita come trofeo. La guerra era costata ai puritani inglesi circa 900 caduti, ma una gran parte dei Wampanoag era stata massacrata, i sopravvissuti furono venduti come schiavi. I Narragansett, i Podunk, i Nipmuck furono anch’ essi virtualmente eliminati.

In poco più che 50 anni dal giorno dell’ approdo a Plymouth i puritani avevano distrutto la cultura che aveva abitato quelle terre per migliaia di anni.

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